Il lavoro del tecnico

L’imprenditore di una grande azienda fece chiamare un tecnico per sistemargli un’apparecchiatura guasta ormai da qualche giorno.
L’apparato aveva importanza vitale per l’avanzamento dei lavori dell’azienda.
Cercando di fare il più velocemente possibile, il tecnico smontò la macchina alla ricerca del guasto e, una volta individuato, prese dalla borsa un lungo cacciavite ed una bomboletta di aria compressa.
L’imprenditore controllava incessantemente tutto ciò che faceva all’apparecchiatura sin dal momento del suo puntuale arrivo alle 8,30 del mattino.
Il tecnico infilò il cacciavite in una zona remota dell’apparato allentando alcune viti, poi diede due o tre soffiate con la bomboletta d’aria compressa ed infine serrò nuovamente le viti.
Chiuse quindi l’apparato ed una volta ricollegato all’impianto aziendale si rimise in funzione come fosse nuovo.
L’imprenditore, soddisfatto, guardò l’ora e fece un rapido calcolo mentalmente. Ringraziò il tecnico e gli disse di inviare il conto in segreteria.
Ricevuta la fattura, l’imprenditore sbalordì guardando l’importo di ben € 250,00.
Prese il telefono in mano e chiamò il tecnico chiedendogli di inviare nel dettaglio le voci fatturate perchè secondo lui il conto conteneva un errore.
Prontamente ricevette il dettaglio della fattura che così recitava:
Riparazione apparato matricola n° AX4573-9870B:
Mano d’opera:  15,00 €
Uscita d’urgenza:  15,00 €
Sapere quali fossero le viti da allentare per la pulizia dell’apparato:  220,00 €
Totale:  250,00 €
Il titolare annuì e diede immediatamente l’ordine all’impiegata di pagare la fattura, con tanto di ringraziamenti per l’ottimo lavoro fatto.Il sapere paga, sempre!